Bonus facciate incentivi fiscali

17/02/2020 - Come funziona il Bonus Facciate

Con la nuova operazione denominata BONUS FACCIATE lo stato ha messo in campo una formidabile opportunità per gli interventi di sistemazione delle facciate (rinnovamento, consolidamento, ecc.). In particolare, sulla scorta delle nuove disposizioni previste nella legge 27/12/2019, n. 160, l'Agenzia delle Entrate ha emanato specifiche Linee Guida (febbraio 2020), per definire tutte le modalità di applicazione della nuova opportunità. Si riportano di seguito i passi principali del documento.

A differenza di altre agevolazioni per interventi realizzati sugli immobili, per il “bonus facciate” non sono previsti limiti massimi di spesa né un limite massimo di detrazione.

In particolare, l'incentivo fiscale è accessibile anche per le imprese!

Sono agevolabili i lavori realizzati per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, ornamenti e fregi.

Beneficiano della detrazione anche i lavori sulle grondaie e i pluviali, su parapetti e cornici. Sono comprese nella nuova agevolazione fiscale anche le spese correlate: dall’installazione dei ponteggi allo smaltimento dei materiali, dall’Iva all’imposta di bollo, dai diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dall’imposta lorda (Irpef o Ires) ed è concessa quando si eseguono interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, anche strumentali. Sono inclusi anche gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, come individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in quelle a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese documentate, sostenute nell’anno 2020 o, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2020.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

A differenza di altre agevolazioni per interventi realizzati sugli immobili, per il “bonus facciate” non sono previsti limiti massimi di spesa né un limite massimo di detrazione.

Il “bonus facciate” è ammesso per le spese relative a interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, parti di essi, o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

Non spetta, invece, per gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile o realizzati mediante demolizione e ricostruzione, compresi quelli con la stessa volumetria dell’edificio preesistente, inquadrabili nella categoria della “ristrutturazione edilizia” (articolo 3, comma, 1, lett. d del Dpr n. 380/2001).

Vedi anche: Agenzia delle Entrate - Circolare n. 2 del 14 febbraio 2020

Con Ing&Co System Srl è possibile fin da subito prenotare senza impegno l'intervento chiavi in mano di miglioramento sismico e di efficientamento energetico. In vista della conversione in legge del Decreto Rilancio e della pubblicazione dei decreti attuativi e delle altre regole specifiche, ci siamo organizzati per la cessione del credito (in funzione del neonato "super bonus 110%") , in modo da poter offrire gli interventi a costo zero (attraverso lo "sconto in fattura" dell'intero importo delle spese previsto dal decreto stesso).

L'attività di Ing&Co prevede tutte le difficili fasi di progettazione dell'intervento e anche le successive fasi di realizzazione delle opere. Il progetto sarà seguito dai professionisti che costituiscono lo staff dirigenziale (soci) di Ing&Co; l'esecuzione è affidata alle nostre maestranze, sotto la direzione dei lavori a cura degli stessi professionisti.

Il punto di forza della Società: un interlocutore unico per tutte le fasi.

Sono ammessi al beneficio gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna.

In particolare, la detrazione spetta per gli interventi:

  • di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata
  • su balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura
  • sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

L’agevolazione riguarda, in pratica, tutti i lavori effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, cioè sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno). Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

Tra le opere agevolabili rientrano, a titolo esemplificativo:

  • il consolidamento, il ripristino, il miglioramento delle caratteristiche termiche anche in assenza dell’impianto di riscaldamento e il rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, che costituiscono esclusivamente la struttura opaca verticale, nonché la sola pulitura e tinteggiatura della superficie
  • il consolidamento, il ripristino, compresa la sola pulitura e tinteggiatura della superficie, o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e dei fregi
  • i lavori riconducibili al decoro urbano quali quelli riferiti alle grondaie, ai pluviali, ai parapetti, ai cornicioni e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata.

Sono escluse le spese:

  • effettuate per interventi sulle superficie confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico
  • sostenute per sostituire vetrate, infissi, portoni e cancelli.

E’ possibile portare in detrazione anche:

  • le spese per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, richieste dal tipo di lavori (per esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, il rilascio dell’attestato di prestazione energetica)
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi (per esempio, le spese relative all’installazione di ponteggi, allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori, l’Iva, l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico).

Per gli interventi di efficienza energetica (quelli influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio), considerato che per essi si applicano le stesse procedure e gli stessi adempimenti previsti dal decreto 19 febbraio 2007, in aggiunta agli adempimenti sopra elencati, i contribuenti sono tenuti ad acquisire e conservare:

  • l’asseverazione, con la quale un tecnico abilitato certifica la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici previsti per ciascuno di essi
  • l’attestato di prestazione energetica (APE) per ogni singola unità immobiliare per cui si chiedono le detrazioni fiscali, che deve essere redatto da un tecnico non coinvolto nei lavori.

La comunicazione all’Enea: solo per gli interventi di efficienza energetica deve essere inviata all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la scheda descrittiva relativa agli interventi realizzati.

Gli stessi adempimenti previsti per le persone fisiche non titolari di reddito d’impresa devono essere osservati dai contribuenti titolari di reddito d’impresa che vogliono avvalersi del “bonus facciate”.

Tuttavia, essi non hanno l’obbligo di effettuare il pagamento mediante bonifico, in quanto il momento dell’effettivo pagamento della spesa non assume alcuna rilevanza per la determinazione del reddito d’impresa.

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni di un edificio in condominio, gli adempimenti necessari per poter usufruire del “bonus facciate” possono essere effettuati da uno dei condòmini, a tal fine delegato, o dall’amministratore del condominio.

Questi, nella generalità dei casi, provvede a indicare i dati del fabbricato in dichiarazione e agli altri adempimenti, come avviene per le detrazioni spettanti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio o di efficienza energetica sulle parti comuni.

Anche per il “bonus facciate” l’amministratore rilascia, in caso di effettivo pagamento delle spese da parte del condomino, una certificazione delle somme corrisposte e attesta di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge.

Infine, l’amministratore deve conservare la documentazione originale, per esibirla eventualmente agli uffici che la richiedono.

Attenzione: con la pubblicazione del Decreto Rilancio (D.L. 19/05/2020, n. 34), a partire dal mese di luglio 2020 e fino alla fine del 2021, le spese per il rifacimento delle facciate negli edifici condominiali e delle abitazioni principali possono ricadere, sotto certe condizioni, nel super bonus del 110%, seguendo le specifiche regole previste nel Decreto stesso (vedi la pagina Ecobonus al 110%). In ogni caso, grazie al Decreto Rilancio, il contributo statale può essere sfruttato anche attraverso credito di imposta oppure con lo sconto direttamente in fattura.

Copyright © - Riproducibile citando la fonteAggiornamento febbraio 2020
Legge di Bilancio 27/12/2019, n. 160(Bonus facciate 2020)Art. 1219. Per le spese documentate, sostenute nell'anno 2020, relativeagli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiaturaesterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esternadegli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decretodel Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta unadetrazione dall'imposta lorda pari al 90 per cento. 220. Nell'ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata,ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardinointerventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltreil 10 per cento dell'intonaco della superficie disperdente lordacomplessiva dell'edificio, gli interventi devono soddisfare irequisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario n. 39 alla GazzettaUfficiale n. 162 del 15 luglio 2015, e, con riguardo ai valori ditrasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell'allegatoB al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008. In taliipotesi, ai fini delle verifiche e dei controlli si applicano i commi3-bis e 3-ter dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n.63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.
221. Ferme restando le agevolazioni gia' previste dallalegislazione vigente in materia edilizia e di riqualificazioneenergetica, sono ammessi al beneficio di cui ai commi da 219 a 224esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata,su balconi o su ornamenti e fregi.
222. La detrazione e' ripartita in dieci quote annuali costanti edi pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quellisuccessivi.
223. Si applicano le disposizioni del regolamento di cui al decretodel Ministro delle finanze 18 febbraio 1998, n. 41.
224. Conseguentemente, il Fondo per interventi strutturali dipolitica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, deldecreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, conmodificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e' incrementatodi 0,5 milioni di euro per l'anno 2020, di 5,8 milioni di euro perl'anno 2021 e di 3,6 milioni di euro annui dall'anno 2022 all'anno2030.