Fasi operative per la riduzione del rischio sismico

Interventi strutturali di riduzione del rischio sismico coerenti con decreto Sismabonus

Si tratta della messa in sicurezza, del miglioramento e dell'adeguamento degli edifici nei confronti dell'azione sismica, secondo i criteri stabiliti dalle norme vigenti. In particolare, le fasi di seguito indicate sono adatte al caso dei capannoni prefabbricati progettati senza regole antisismiche. Per tipologie di edifici o per le situazioni che non presentano le carenze indicate nelle fasi 1 e 2, è possibile applicare le fasi successive (3, 4 e 5).

Per il recupero fiscale del 70% della spesa sostenuta è necessario procedere con le fasi 1 e 2 indicate di seguito, oltre alla fase 5 relativa all'esecuzione dei lavori; tali fasi consentono il superamento automatico di 1 classe di rischio, dopo aver eliminato tutte le carenze indicate. La spesa massima su cui calcolare l'importo della detrazione è pari a 96.000,00 € per ciascuna unità immobiliare, per ciascun anno solare.

Per accedere all'incentivo fiscale dell'80% della spesa sostenuta è necessario eseguire anche le fasi 3 e 4, ai fini di valutare il possibile superamento di due classi di rischio con interventi strutturali aggiuntivi. Non è possibile il salto di due classi con i soli interventi di messa in sicurezza previsti nelle fasi 1 e 2.

1. Raccolta dati e progetto preliminare eliminazione delle “carenze”

a) Acquisizione dei disegni strutturali disponibili presso la committenza.

b) Sopralluogo per indagine visiva di conferma del contenuto dei disegni strutturali, attraverso l’uso eventuale di piattaforme elevatrici o altro, in grado di consentire l’ispezione a campione delle parti strutturali di interesse.

c) Analisi approssimata della risposta sismica.

d) Durante i sopralluoghi: individuazione eventuali situazioni di evidente degrado, dissesto, funzionamenti ed uso anomali, errori progettuali, cambi di destinazione d'uso, pericoli strutturali imminenti, ecc.

e) Progetto preliminare per l'eliminazione delle seguenti carenze strutturali (con riferimento alla L 122/2012):

– mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali e elementi strutturali orizzontali e tra questi ultimi;

– presenza di elementi di tamponatura prefabbricati non adeguatamente ancorati alle strutture principali;

– presenza di scaffalature non controventate portanti materiali pesanti che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura principale causandone il danneggiamento e il collasso.

2. Progetto esecutivo di eliminazione delle “carenze” strutturali di cui alla fase precedente

Al termine di questa fase sarà possibile appaltare i lavori per l’effettiva realizzazione dei collegamenti strutturali, in quanto il progetto comprenderà tutte le possibili casistiche riscontrabili in loco.

Esclusioni:

1) Indagini a campione da effettuare nel caso in cui i disegni strutturali esecutivi non siano reperibili, al fine di analizzare correttamente le strutture sono da valutare a parte.

2) Eventuale relazione geologica.

3) Eventuali costi relativi all'utilizzo di piattaforme elevatrici.

4) Eventuale assistenza muraria.

5) Verifiche su scaffalature, soppalchi interni, attrezzature, tamponamenti in muratura, impianti, e simili.

3. Verifica di vulnerabilità sismica

con l’intento di individuare il grado di sicurezza nei confronti del terremoto, espresso come percentuale di adeguatezza rispetto ad un edificio nuovo, nello stesso sito (modello, relazione di calcolo, scheda di vulnerabilità). Al termine di questa fase è possibile individuare la "vita nominale residua" dei fabbricati, per fini di pianificazione.

4. Progetto preliminare ed esecutivo di incremento della sicurezza globale

fino almeno al 60% della sicurezza richiesta ad un edificio nuovo, oppure fino al 100%, a seconda dei casi. Al termine di questa fase sarà possibile quantificare gli importi necessari per le opere di miglioramento o adeguamento strutturale e appaltare i lavori per l’effettiva realizzazione degli interventi.

5. Esecuzione e direzione lavori. Collaudi

per l’esecuzione degli interventi, a seconda del progetto previsto.

Copyright © - Riproducibile citando la fonteAggiornamento gennaio 2019