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13/02/2020 - Acquisto di case antisismiche

Ricordiamo che, a partire dal 30 aprile 2019, è possibile usufruire degli incentivi Sismabonus anche per l'acquisto di case antisismiche, non solo nelle zone sismiche 1 (ad alta sismicità), ma anche nelle zone sismiche 2 (a media sismicità) e 3 (a bassa sismicità).

Il decreto legge n. 50/2017 (art. 46-quater) aveva previsto un nuovo incentivo per l’acquisto di case antisismiche, che consisteva nella detrazione d’imposta. Se gli interventi per la riduzione del rischio sismico che danno diritto alle più elevate detrazioni del 70 o dell’80% sono effettuati nei Comuni che si trovano in zone classificate a rischio sismico 1 (ora anche 2 e 3), mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, chi compra l’immobile nell'edificio ricostruito può usufruire di una detrazione pari al

  • 75% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell'atto pubblico di compravendita, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore;

  • 85% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, risultante nell'atto pubblico di compravendita, se la realizzazione degli interventi comporta una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi di rischio inferiore.

La detrazione deve essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo e la spesa su cui applicare la percentuale non può superare il limite di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

La ricostruzione dell’edificio può determinare anche un aumento volumetrico rispetto a quello preesistente, sempre che le norme urbanistiche in vigore permettano tale variazione. Gli interventi, inoltre, devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.

I beneficiari di queste agevolazioni possono decidere, in luogo della detrazione, di cedere il credito corrispondente alle imprese che hanno effettuato i lavori o ad altri soggetti privati, che a loro volta hanno la possibilità di cedere il credito ricevuto. Non è possibile effettuare la cessione nei confronti di istituti di credito e intermediari finanziari.

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