News e Aggiornamenti

27/05/2020 - Sconto in fattura?

Con Ing&Co System Srl è possibile fin da subito prenotare senza impegno l'intervento chiavi in mano di miglioramento sismico e di efficientamento energetico. In vista della conversione in legge del Decreto Rilancio e della pubblicazione dei decreti attuativi e delle altre regole specifiche, ci siamo organizzati per la cessione del credito (in funzione del neonato "super bonus 110%") , in modo da poter offrire gli interventi a costo zero (attraverso lo "sconto in fattura" dell'intero importo delle spese previsto dal decreto stesso).

L'attività di Ing&Co prevede tutte le difficili fasi di progettazione dell'intervento e anche le successive fasi di realizzazione delle opere. Il progetto sarà seguito dai professionisti che costituiscono lo staff dirigenziale (soci) di Ing&Co; l'esecuzione è affidata alle nostre maestranze, sotto la direzione dei lavori a cura degli stessi professionisti. Il punto di forza della Società: un interlocutore unico per tutte le fasi.

Scopri come fare per i Condomini, al seguente link: CONDOMINIO

14/05/2020 - Decreto Rilancio

Con l'operazione del "Decreto Rilancio" (ora pubblicato in Gazzetta ufficiale D. L. n. 34 del 19 maggio 2020) è possibile riqualificare gli edifici a costo zero! Proprio così: grazie ad uno "sconto" del 110% tutti gli interventi di miglioramento energetico e sismico sono realizzabili senza alcuna spesa da parte del proprietario che intende usufruirne per la sua abitazione.

Le operazioni di riqualificazione energetica e sismica "a costo zero" sono attuabili grazie alla combinazione di meccanismi messi in campo quali la cessione del credito fiscale, lo sconto in fattura, la percentuale del 110% che addirittura supera l'importo dei lavori.

Unica condizione: rivolgersi a operatori preparati e certificati, in grado di applicare le nuove regole del Decreto Rilancio senza sbagliare.

Al momento, i principali beneficiari sono individuabili nei proprietari di abitazioni in condominio e i proprietari di abitazioni principali in case unifamiliari: per tali edifici è possibile progettare interventi di ristrutturazione edilizia che conducano a un deciso miglioramento delle prestazioni energetiche delle unità abitative e, in alcuni casi, anche delle prestazioni nei confronti delle azioni sismiche. Le soluzioni progettuali sono molteplici, e per ciascun caso è sempre possibile trovare soluzioni adatte e sostenibili.

Sismabonus 110% ed Ecobonus 110% sono realtà.

13/03/2020 - Ing&Co per la progettazione energetica

Ing&Co System Srl è una Società di ingegneria che da anni progetta e realizza interventi di miglioramento sismico e di efficientamento energetico delle costruzioni, anche con riferimento particolare alle vere e proprie diagnosi energetiche per i condomini. Gli ingegneri per le strutture e per l'energia che gestiscono Ingeco System Srl sono esperti nel settore del rischio sismico e del miglioramento energetico dei fabbricati. Gli ingegneri sono dotati di accreditamento per la certificazione dei consumi energetici. Vai alla pagina: Diagnosi energetiche condominio

17/02/2020 - Bonus Facciate

Con la nuova operazione denominata BONUS FACCIATE lo stato ha messo in campo una formidabile opportunità, dall'1 gennaio 2020, per gli interventi di sistemazione delle facciate (rinnovamento, consolidamento, ecc.). In particolare, sulla scorta delle nuove disposizioni previste nella legge 27/12/2019, n. 160, l'Agenzia delle Entrate ha emanato specifiche Linee Guida (febbraio 2020), per definire tutte le modalità di applicazione della nuova opportunità.

A differenza di altre agevolazioni per interventi realizzati sugli immobili, per il “bonus facciate” non sono previsti limiti massimi di spesa né un limite massimo di detrazione.

In particolare, l'incentivo fiscale è accessibile anche per le imprese! Sia i privati che le aziende possono approfittare delle detrazioni fiscali del 90% sulle spese effettuate per il rinnovo delle facciate dei fabbricati, e senza limitazione di spesa.

Vedi pagina: Bonus facciate incentivi fiscali.

13/02/2020 - Acquisto di case antisismiche

Ricordiamo che, a partire dal 30 aprile 2019, è possibile usufruire degli incentivi Sismabonus anche per l'acquisto di case antisismiche, non solo nelle zone sismiche 1 (ad alta sismicità), ma anche nelle zone sismiche 2 (a media sismicità) e 3 (a bassa sismicità).

Il decreto legge n. 50/2017 (art. 46-quater) aveva previsto un nuovo incentivo per l’acquisto di case antisismiche, che consisteva nella detrazione d’imposta. Se gli interventi per la riduzione del rischio sismico che danno diritto alle più elevate detrazioni del 70 o dell’80% sono effettuati nei Comuni che si trovano in zone classificate a rischio sismico 1 (ora anche 2 e 3), mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, chi compra l’immobile nell'edificio ricostruito può usufruire di una detrazione pari al

  • 75% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell'atto pubblico di compravendita, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore;
  • 85% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, risultante nell'atto pubblico di compravendita, se la realizzazione degli interventi comporta una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi di rischio inferiore.

La detrazione deve essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo e la spesa su cui applicare la percentuale non può superare il limite di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

La ricostruzione dell’edificio può determinare anche un aumento volumetrico rispetto a quello preesistente, sempre che le norme urbanistiche in vigore permettano tale variazione. Gli interventi, inoltre, devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.

I beneficiari di queste agevolazioni possono decidere, in luogo della detrazione, di cedere il credito corrispondente alle imprese che hanno effettuato i lavori o ad altri soggetti privati, che a loro volta hanno la possibilità di cedere il credito ricevuto. Non è possibile effettuare la cessione nei confronti di istituti di credito e intermediari finanziari.

16/01/2020 - Aggiornamento linee guida Sismabonus 2020

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 24 del 9 gennaio 2020, sono state aggiornate le linee guida per la classificazione sismica finalizzate all'applicazione del Sismabonus. Vedi Sismabonus 2020 capannoni

07/01/2020 - Manovra Sismabonus 2020

È il momento di intervenire sui capannoni prefabbricati. Grazie alla conferma del Sismabonus 2020 è possibile usufruire di uno "sconto" vero e proprio pari almeno al 70% degli importi spesi per la riduzione del rischio sismico; sconto che si concretizza attraverso un credito IRPEF in 5 anni, a partire da quello in cui si eseguono gli interventi.

La manovra fiscale per il 2020, relativamente al Sisma Bonus, ha fatto venir meno la possibilità di ottenere un vero e proprio "sconto in fattura", riservandolo ai casi di interventi sulle parti condominiali con spese superiori a 200.000 euro; tuttavia il recupero fiscale molto elevato è stato confermato: in particolare, per gli interventi sugli edifici nelle zone sismiche 1, 2 e 3, destinati alle attività produttive è possibile recuperare il 70% oppure l'80% delle spese sostenute, in funzione del tipo di intervento antisismico effettuato. Sismabonus 2020 capannoni

18/12/2019 - Rischio sismico: L'applicazione del Sismabonus ai capannoni prefabbricati

Il nostro articolo sulla rivista "L'UFFICIO TECNICO" Maggioli, ottobre 2019.

Gianluigi Maccabiani - ingegnere - Si occupa di ingegneria delle strutture dal 1994. È coordinatore degli strutturisti di “Tecnolab Ingegneria ○○●○○”, con i quali si occupa della progettazione di opere nei settori pubblico e privato, ed è il referente tecnico per “Ing&Co System Srl” [...]

Si riporta stralcio dell'articolo, a cui si rimanda per la lettura integrale...


PREMESSA

Il continuo aggiornamento normativo, a cui si accompagna sempre l’introduzione di nuove regole e nuovi paradigmi, costringe a rivolgere più attenzione a problemi che, per essere risolti, richiedono un approccio multidisciplinare. È il caso dei rinforzi antisismici, che oltre al campo dell’ingegneria strutturale, coinvolge anche il tema della sicurezza dei luoghi di lavoro e quello dei vantaggi economici (fiscali) offerti dal Sismabonus.

Nel caso di studio che si illustra di seguito, è possibile inquadrare i diversi aspetti: per l’approccio ingegneristico, le modalità esecutive degli interventi strutturali sono regolate dalle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 17/01/2018; per la sicurezza dei luoghi di lavoro, la necessità dell’intervento scaturisce a seguito della valutazione del rischio da parte del Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione (RSPP) dell’azienda; per gli aspetti operativi ed economici, la decisione di eseguire opere di rinforzo sul fabbricato può maturare anche grazie alla conoscenza degli incentivi fiscali contemplati dal Sismabonus per la riduzione del rischio sismico.

L’obiettivo di questo articolo è quello di trovare il filo conduttore fra i temi di interesse e di mostrare un possibile approccio al problema, anche grazie ad un concreto esempio di intervento realizzato.

Si tratta, in sostanza, dei rinforzi per la messa in sicurezza sismica di un capannone a struttura prefabbricata in cemento armato, con la tecnica dell’inserimento di collegamenti tra gli elementi strutturali principali e di fissaggi anti-espulsione dei pannelli in cemento armato di facciata. Nel caso in esame, il fabbricato era stato progettato senza regole antisismiche (in data antecedente a quella di classificazione sismica del comune) e, in particolare, senza adeguate connessioni meccaniche fra le travi e i pilastri, fra le travi e i tegoli di copertura, fra i pannelli di tamponamento e l’ossatura principale. Si è deciso pertanto di ricorrere all’installazione di collegamenti metallici, con l’obiettivo di ridurre il rischio sismico [...]

28/10/2019 - Interventi di miglioramento sismico

Un altro intervento di miglioramento sismico del comportamento globale del fabbricato (capannone prefabbricato in cemento armato) è stato portato a termine da Ing&Co System Srl.

L'anno solare di riferimento per questo intervento strutturale è il 2019: la spesa è detraibile nella misura del 70% o dell'80%! Viene restituita in soli 5 anni grazie al potente incentivo fiscale denominato SISMABONUS.

Per quanto riguarda le modalità di intervento globale, è possibile prevedere due tipi di intervento: il rinforzo dei singoli elementi strutturali e dei collegamenti; oppure la modifica dello schema strutturale mediante l’inserimento di nuovi elementi (ad esempio controventature) per sopportare l’azione sismica globale.

Si tratta degli interventi di incremento della resistenza dei pilastri, preferibilmente affiancati da provvedimenti che assicurino un’adeguata duttilità, eseguiti ad esempio mediante fasciatura o cerchiatura nelle zona di massima sollecitazione (alla base). In particolare, si può pensare ai seguenti interventi (per le formule si rimanda alla Circolare 7/2019 applicativa delle NTC 2018): ringrosso della sezione trasversale del singolo pilastro (con aumento di resistenza a taglio e a flessione, rigidezza, e duttilità); rinforzo mediante l’utilizzo di fibre con incamiciatura con calcestruzzo fibro-rinforzato ad elevate prestazioni (HPFRC, senza ulteriore armatura tradizionale) o con fasciature in materiali di varia natura; inserimento di quattro angolari lungo gli spigoli, collegati da piatti (calastrelli) saldati e fissati al pilastro, con adeguata connessione alle fondazioni (aumento della duttilità e della resistenza a taglio, nonché, ma solo in determinate circostanze, anche a pressoflessione).

Nel caso in esame è stato scelto di rinforzare i pilastri, attraverso il metodo degli angolari in acciaio, con calastrelli. Non è stato sufficiente il rinforzo alla base, ma è stato purtroppo necessario incrementare anche la resistenza lungo buona parte dell'altezza, a causa della esigua quantità di barre di armatura presenti all'interno dei pilastri...

18/08/2019 - Nuova brochure

Scarica la nostra nuova brochure...

Brochure_2019_06.pdf

05/08/2019 - DVR sismico

La sicurezza sui luoghi di lavoro è regolata dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81: il datore di lavoro deve assicurarsi che gli edifici siano sicuri e stabili nei confronti delle azioni ambientali, e cioè anche in relazione a un potenziale evento sismico con una prestabilita intensità. Per stabilire se è necessario procedere ad una vera e propria valutazione della vulnerabilità sismica (operazione piuttosto complessa che compete agli ingegneri strutturisti) conviene prima valutare il "rischio sismico" a cui i lavoratori sono esposti. In tal senso, si deve fare in modo che il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) sia comprensivo dell'analisi del Rischio Sismico. In particolare, si valuta il rischio sismico in base alla probabilità che si verifichi un evento significativo per l'attività aziendale e, conseguentemente, si individuano le corrispondenti misure di prevenzione e protezione per mitigare il rischio nei casi in cui questo fosse elevato.

Vedi la pagina: DVR sismico

01/08/2019 - Niente più collaudo per gli interventi di messa in sicurezza

Gli interventi di messa in sicurezza dei capannoni prefabbricati attraverso il Sisma Bonus sono ora sgravati anche del costo relativo alle operazioni di collaudo statico (prestazione professionale da pagare a un ingegnere terzo alle parti).

Anche in regione Lombardia finalmente è stato pubblicato un documento ufficiale con il quale viene recepita la regola nazionale: niente più collaudo statico per gli interventi locali.

Ennesima incomprensibile vicenda, che ha causato problemi burocratici pesanti, per via dell'incertezza perdurante da circa 2 anni e mezzo, oltre che spese inutili per il pagamento dei collaudatori, che avrebbero potuto essere evitate sin dal mese di novembre del 2016!

La Lombardia, a differenza di altre regioni, non ha mai recepito il cambiamento nazionale, nemmeno con un comunicato, o con una circolare, o con un avviso nella piattaforma digitale... Niente... Nella L.R. 33/2015, all'art. 9, è ancora previsto l'obbligo di collaudare tutti gli interventi, mentre l'art. 67, comma 8-bis, del DPR 380 ha escluso gli interventi locali da tale obbligo sin dalla fine del 2016. Altre regioni hanno recepito la modifica nazionale nel giro di pochi mesi. In Lombardia è stato il caos, fino alla pubblicazione della Circolare di "recepimento" dello Sblocca Cantieri...


Troppo facile e sbagliato osservare che la "sostituzione" del certificato di collaudo con il certificato di regolare esecuzione a livello nazionale implicasse la automatica "sostituzione" anche a livello regionale! Infatti, come è noto, le materie della protezione civile e del governo del territorio appartengono alla legislazione concorrente tra Stato e Regione. Laddove vi è legislazione concorrente la potestà legislativa spetta alle Regioni, mentre la determinazione dei principi fondamentali è rimessa allo Stato. La necessità del collaudo può ritenersi riconducibile alla potestà legislativa regionale (quantomeno in concorrenza, o quantomeno il dubbio può venire...), in quanto norma di dettaglio e, quindi, non espressione di un principio fondamentale (o quantomeno "non soltanto" espressione di un principio fondamentale, ma anche "procedurale" oltre che sostanziale: tanto è vero che la Lombardia introdusse l'obbligo di collaudo per tutti gli interventi con la L.R. 33/2015, in forma decisamente più restrittiva rispetto a quanto prevedevano le norme nazionali!). Un chiarimento ufficiale avrebbe senz'altro giovato a tutti gli operatori.

A guardar bene, inoltre, lo Sblocca Cantieri non ha affatto modificato la necessità di collaudo! infatti, il comma 8-ter di nuova formale introduzione non prevede alcuna concreta novità:

Art. 67, comma 8-ter

"Per gli interventi di cui all'articolo 94-bis, comma 1, lettera b), numero 2) [INTERVENTI LOCALI] e lettera c), numero 1) [PRIVI DI RILEVANZA], il certificato di collaudo è sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori" (comma aggiunto dall'art. 3, comma 1, legge n. 55 del 2019 [SBLOCCA CANTIERI])


Ma, anche prima dello Sblocca Cantieri:

1) Gli INTERVENTI LOCALI erano già esclusi dall'obbligo di collaudo con l'8-bis!

Art. 67, comma 8-bis

"Per gli interventi di riparazione e per gli interventi locali sulle costruzioni esistenti, come definiti dalla normativa tecnica, il certificato di collaudo è sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori"

2) Gli interventi PRIVI DI RILEVANZA per la pubblica incolumità erano già esclusi con il comma 1 dello stesso art. 67!

Art. 67, comma 1

"Tutte le costruzioni di cui all’articolo 53, comma 1, la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità devono essere sottoposte a collaudo statico..."

Come si può notare, pertanto, l'aggiornamento lombardo a seguito dell'entrata in vigore della legge Sblocca Cantieri, è stato inserito nella Circolare per mettere fine al periodo buio (con due anni e mezzo di ritardo), e sopperire al mancato aggiornamento che avrebbe già dovuto esserci dopo il mese di novembre del 2016:

Circolare regionale 29 luglio 2019 - n. 9. Per tutto il territorio di Regione Lombardia, si segnala che, ai sensi del nuovo comma 8-ter, art. 67 del d.p.r. 380/2001, per le riparazioni e gli interventi locali, di cui al punto 2, lettera b), comma 1, art. 94 bis, e per gli interventi «privi di rilevanza» nei riguardi della pubblica incolumità, di cui al punto 1, lettera c), comma 1, art. 94 bis del d.p.r. 380/2001, il certificato di collaudo è sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori.

12/07/2019 - Il DVR sismico non è un gioco

La cosa più divertente che abbiamo trovato di recente? Un DVR aziendale comprensivo del capitolo relativo al rischio sismico, con il seguente contenuto:

"L'evento sismico è non prevedibile né quantificabile ed è indipendente dall'attività lavorativa svolta : esso è un rischio esogeno. In caso di sisma il personale è stato formato circa la procedura da seguire in ragione di : 1-protezione personale; 2-modalità di abbandono del posto di lavoro; 3-gestione dell'emergenza (all'esterno del fabbricato). Ovviamente le procedure sono utili a limitare i danni alle persone solo per sismi di magnitudo 6°-8° grado della scala Mercalli - Cancani - Sieberg. Per terremoti di magnitudo superiore, normalmente di esito letale, non è possibile una positiva gestione dell'emergenza".

Si tratta purtroppo di un grave errore. Il terremoto (quello che interessa la sicurezza delle persone) non è un evento non prevedibile, non quantificabile, non legato all'attività lavorativa! Bisogna rivolgersi a professionisti che si occupano della materia, per compilare il DVR sismico in modo corretto.

A questa pagina c'è la nostra spiegazione: https://www.ingecosystem.com/dvr-rischio-sismico/il-rischio-sismico-per-i-luoghi-di-lavoro

17/05/2019 - Sismabonus 2019

Rispetto alle regole vigenti fino al 31 dicembre 2016, il Sismabonus ha introdotto alcune importanti differenze: la possibilità di ottenere i benefici fiscali anche per gli edifici produttivi, anche nelle zone sismiche 3, e il recupero in soli cinque anni delle spese detraibili. In particolare, il decreto Sismabonus si riferisce a quegli interventi regolati in modo preciso e attivati non prima del 1 gennaio 2017. Per tutti gli interventi strutturali (anche antisismici) che non rientrano negli specifici criteri regolati dal Sismabonus, è possibile far riferimento alle regole generali di detrazione fiscale relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio (bonus ristrutturazioni edilizie).

Se per eseguire gli interventi antisismici fosse necessario rifare gli intonaci, i pavimenti e la tinteggiatura, tali opere ricadono a tutti gli effetti nelle detrazioni fiscali previste dal Sismabonus.

Con la pubblicazione del decreto 34/2019 in data 30/04/2019 (cosiddetto Decreto Crescita), è diventato possibile anche nelle zone sismiche 2 e 3, ottenere il recupero fiscale (del 75% oppure dell'85%) delle spese anche per che acquistare una unità immobiliare in fabbricati demoliti e ricostruiti. Si tratta di quegli immobili che hanno subito intera demolizione e ricostruzione, anche con incremento di volume, e che vengono messi in vendita entro 18 mesi dalle imprese costruttrici.

21/02/2019 - Intervento completato

Un altro intervento di rinforzo antisismico completato da Ingeco Castiglione. Il Sismabonus 2019 rappresenta un ottimo strumento per recuperare fiscalmente investimenti fino a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e per ciascun anno, fino al 2021 compreso. E' necessario rinforzare il fabbricato con riduzione del rischio sismico, saltando una classe (70% di recupero fiscale) oppure due (80% di recupero fiscale).

09/02/2019 - Aggiornamento del sito

La sezione "INIZIA SUBITO" (Homepage) consente di selezionare tre opzioni corrispondenti ciascuna ad un livello di interesse:

DVR SISMICO LUOGHI DI LAVORO: Scegli di seguire questo link se ti interessa ottenere il "Supporto alla stesura del DVR Sismico" per il fabbricato aziendale (Documento di Valutazione dei Rischi per il caso di evento sismico). Cliccando su questo link si viene indirizzati a una pagina che consente la compilazione di un modulo per l'ottenimento del pieno supporto alla redazione di un documento per la Valutazione dei rischi del fabbricato aziendale che ospita un ambiente di lavoro.

VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA: Scegli questa opzione se intendi affidarci l'incarico di "Valutazione della sicurezza sismica" del fabbricato, comprensivo di eventuale "progettazione di massima" degli interventi di rinforzo. A questa pagina si può compilare un modulo per affidare a noi ingegneri strutturisti la vera e propria valutazione della sicurezza sismica del fabbricato e ottenere uno specifico preventivo scritto, corrispondente prestazioni professionali necessarie.

INTERVENTO CHIAVI IN MANO: Scegli questa soluzione se stai già pensando di far valutare la sicurezza sismica e di "Rinforzare il fabbricato", qualora necessario, per ridurre il rischio sismico. Si viene indirizzati a una pagina che consente di compilare un modulo per ricevere una specifica proposta di contratto per valutare la sicurezza e rinforzare il fabbricato nei confronti del rischio sismico, qualora necessario.

08/02/2019 - I punti di forza di chi hai davanti

Uno dei punti di forza di Ing&Co è la possibilità di unire "PROGETTAZIONE" E "REALIZZAZIONE", coniugando le esigenze di entrambi gli aspetti. L'efficienza di questo tipo approccio consente di contenere i costi per le spese tecniche e quelli per l'intervento e garantire al cliente finale prezzi sempre al di sotto di quelli operati dai competitor. In aggiunta, l'esperienza in entrambi i campi consente di tenere sempre alta l'attenzione nei confronti del recupero fiscale (incentivi Sismabonus), di ottimizzare le scelte del tipo di intervento e i relativi costi e di garantire l'utilizzo di materiali e lavorazioni certificate secondo le norme vigenti.

08/02/2019 - Aggiornamento del logo

Ing&Co System - Ingegneria e Costruzioni.

08/02/2019 - Altre realizzazioni

Immagini di altre realizzazioni, a questa nuova pagina: Altre realizzazioni

08/02/2019 - Esempio di intervento di rinforzo

Applicazione del Sismabonus e incidenza dei costi. Pubblichiamo un "caso di studio" relativo a un intervento effettivamente realizzato per uno dei nostri clienti: l'applicazione del Sismabonus consente di arrivare a un'incidenza di costi pari a 9,20 euro per metro quadrato di superficie lorda del capannone... Vedi l'esempio di intervento alla pagina: https://www.ingecosystem.com/sisma-bonus-capannoni/esempio-intervento-con-sismabonus-e-incidenza-costi

sicurezza sismica e vulnerabilità capannone

26/01/2019 - Aggiunta la pagina Verifica vulnerabilità capannoni.

In questa pagina è possibile comprendere in che cosa consiste la verifica di vulnerabilità sismica di un capannone ad uso industriale o assimilabile.

05/01/2019 - Conferma detrazioni fiscali Sismabonus

Confermate anche per l'anno 2019 le detrazioni fiscali previste dal Cosiddetto Decreto Sismabonus. La gran parte delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per interventi di prevenzione sismica si può recuperare in cinque anni, in sede di dichiarazione dei redditi. E il recupero di queste spese può anche anticiparsi, per interventi sulle parti condominiali, cedendo – sotto forma di credito d’imposta – tutto l’importo detraibile. Ce lo ricorda anche l'articolo del Sole 24 Ore (https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-01-03/interventi-antisismici-detrazione-condominio-puo-arrivare-fino-all-85percento-155746.shtml). Vedi anche le nostre pagine: Capannoni e Sismabonus 2019 e Sismabonus 2019. Vedi anche la pagina: Verifica vulnerabilità capannoni.

28/11/2018 - Rischio sismico scaffalature

Cosa ne pensa Raffaele Guariniello, magistrato esperto nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro, sul rischio sismico delle scaffalature? Scopriamolo in questa interessante intervista video chiarificatrice... Click sul link a lato. Scaffalature porta pallet. Questi "magazzini" spesso "tornano" nelle sentenze della cassazione, con riferimento agli obblighi in capo alle aziende... Le norme ci sono, ma sono spesso disattese. Gli obblighi ci sono, vediamo di rispettarli e di farli rispettare. La definizione delle scaffalature quali strumenti di lavoro oppure no è del tutto irrilevante: la giurisprudenza fa ricadere le responsabilità del cattivo uso e della cattiva manutenzione delle scaffalature sul datore di lavoro. Che le scaffalature siano oppure no attrezzature di lavoro rimane in capo al datore di lavoro la valutazione dei rischi, la manutenzione, e la gestione dell'emergenza. Pensare che le UNI EN siano norme che si possono non osservare significa non tener conto dei chiari insegnamenti della nostra giurisprudenza; quante volte la Cassazione ha condannato il datore di lavoro per il mancato rispetto di una norma UNI EN: il datore di lavoro sappia che se non rispetta una norma UNI EN relativa alle scaffalature, se capita un infortunio, il suo comportamento sarà valutato anche per il fatto che non ha osservato quella norma UNI EN... Non dimenticare di valutare il rischio sismico delle scaffalature, e, in presenza di rischio elevato o molto elevato, ricorda di incaricare un esperto strutturista per la vera e propria valutazione della sicurezza nel caso di evento sismico. Visita la pagina Rinforzo sismico delle scaffalature esistenti

24/11/2018 - Rinforzo antisismico di scaffalature esistenti

Prosegue il nostro lavoro di rinforzo delle scaffalature non progettate con criteri antisismici. Non è facile "rendere antisismiche" le scaffalature esistenti. Gli ingegneri di ING&CO System Srl e le maestranze specializzate per i lavori in quota lo sanno bene! Soltanto la perfetta conoscenza del comportamento strutturale e delle regole normative consentono a noi ingegneri di studiare il rinforzo più adatto per "migliorare" il comportamento sismico delle scaffalature e dei MAV (magazzini automatizzati verticali). E soltanto una perfetta pianificazione e organizzazione dei lavori, derivante dall'esperienza già fatta in passato, consente a noi ingegneri di garantire il perfetto risultato al cliente, senza sorprese e senza tempi morti. Ingrandisci l'immagine per vedere gli "uomini scimmia" specializzati, in grado di svolgere i lavori in quota in piena sicurezza. Vai alla pagina: Rinforzo sismico delle scaffalature esistenti

10/11/2018 - La perfetta pianificazione degli interventi di rinforzo

La corsa di fine anno: gli ingegneri e le maestranze di ING&CO System Srl stanno lavorando a tempo di record, per garantire la chiusura e il pagamento dei lavori entro la fine dell'anno 2018. Come suggerito ai clienti che ci hanno dato fiducia, in ciascun anno, fino al 2021 è possibile eseguire interventi che fruiscono dello "sconto" fiscale del 70% oppure dell'80% su una spesa massima (per ogni anno!) di 96.000 euro. Se decidi oggi di mettere in sicurezza i fabbricati della tua azienda, ti restano 3 occasioni: un intervento nel 2019, uno nel 2020, uno nel 2021. Scopri come fare per applicare il Sismabonus 2019, utilizzando la "strada più breve" descritta in fondo a questa pagina!

09/11/2018 - DVR sismico

Prosegue con successo la campagna con meccanismo innovativo che consente di ottenere il pieno supporto alla stesura del DVR Sismico, che costituisce la "valutazione del rischio sismico" aziendale. L'offerta è gratuita fino al 30 novembre 2018. Vai alla pagina: DVR Sismico

08/11/2018 - Sismabonus capannoni

È il momento di intervenire sui capannoni prefabbricati. Grazie al Sismabonus 2019 è possibile usufruire di uno "sconto" vero e proprio pari almeno al 70% degli importi spesi per la riduzione del rischio sismico; sconto che si concretizza attraverso un credito IRPEF in 5 anni, a partire da quello in cui si eseguono gli interventi. Scopri come fare alla pagina: Sismabonus 2019

15/10/2018 - Valutazione del rischio sismico

Ha preso il via la campagna ING&CO dedicata alla valutazione del rischio sismico in azienda, attraverso un meccanismo innovativo che fornisce il pieno supporto ai datori di lavoro e agli RSPP per la stesura di un documento da inserire nel DVR aziendale. Scopri tutto alla pagina: DVR sismico.

08/10/2018 - Seminari con presentazioni a cura di ING&CO System Srl

Prosegue la campagna di seminari con presentazioni a cura degli ingegneri di ING&CO.

  • 08/10/2018 - ING&CO System Srl presenta: "Il rischio sismico dei luoghi di lavoro: il ruolo dell'RSPP", "Il rischio sismico dei luoghi di lavoro: il Sismabonus", "Esempio di DVR per il rischio sismico", per conto GRUPPO REMARK a Modena.
  • 14/09/2018 - ING&CO System Srl presenta: "La sicurezza sismica dei luoghi di lavoro: il ruolo dell'RSPP", "La sicurezza sismica dei luoghi di lavoro: il Sismabonus", "Esempio di DVR per il rischio sismico", per conto Prevenzione Ambiente (www.prevenzioneambiente.it) a Castiglione delle Stiviere (MN).

25/09/2018 - Condanna per mancata valutazione della sicurezza

Il motivo per cui il datore di lavoro e il suo RSPP sono stati condannati in primo grado per le conseguenze del crollo parziale del capannone della Tecopress durante l'evento sismico emiliano, è perché hanno omesso di:

  1. Effettuare la valutazione della sicurezza nei confronti del terremoto.
  2. Predisporre il piano di emergenza.
  3. Formare i lavoratori sul comportamento da tenere durante l'evento sismico.

Queste sono le motivazioni della sentenza (https://www.estense.com/?p=718349) per gli eventi sismici che hanno interessato l'Emilia Romagna nel maggio 2012 e in particolare la Ditta Tecopress in provincia di Ferrara.

In particolare, il Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione (RSPP) non aveva valutato il rischio sismico nel Documento di Valutazione dei Rischi; documento che nel caso specifico avrebbe di certo evidenziato il cambio di classificazione sismica del comune, nonché l'assenza dei collegamenti tra gli elementi prefabbricati e che avrebbe previsto di certo la necessità di procedere alla valutazione della sicurezza sismica dell'edificio.

Ecco perché ING&CO System Srl suggerisce di predisporre correttamente il DRV sismico: vedi questa pagina.

23/09/2018 - Rischio sismico delle scaffalature

Articolo interessante qui: https://www.sismicainlombardia.it/approfondimenti/deposito-sismico-per-opere-minori-e-per-opere-speciali cliccando sul punto 7 dell'elenco: Strutture di stoccaggio ed immagazzinamento (es. scaffalature).

06/09/2018 - Intervento di rinforzo delle scaffalature

ING&CO System Srl esegue rinforzi di scaffalature in acciaio, finalizzati a ridurre il rischio sismico. per usufruire del recupero della spesa sostenuta, secondo i criteri del Sismabonus è necessario rimuovere le carenze di stabilità delle scaffalature, tipicamente contenute negli edifici produttivi, che possono indurre danni alle persone o alle strutture che li ospitano, in quanto prive di sistemi di controventamento. nella fotografia si possono individuare (con colore leggermente diverso) gli elementi di rinforzo opportunamente connessi alle strutture esistenti.

25/08/2018 - Obbligo di garantire la sicurezza sismica

Di tanto in tanto, è bene ricordare che il Ministero del Lavoro, con comunicato del 6 giugno 2012, proprio a seguito degli eventi emiliani, ha richiamato esplicitamente l’obbligo dei Datori di Lavoro di garantire, per quanto tecnicamente possibile, la solidità dei luoghi di lavoro anche in relazione ad un potenziale evento sismico.

14/08/2018 - Valutare il rischio sismico

Aggiunta una pagina importante sul nostro sito: ci si chiede spesso se per i luoghi di lavoro la "valutazione del rischio sismico" e la "valutazione della sicurezza sismica" siano adempimenti obbligatori per i datori di lavoro e gli RSPP. Noi di ING&CO facciamo un po' di chiarezza qui: Obbligo di valutare la sicurezza sismica.

11/08/2018 - L'organizzazione logistica degli interventi

Le maestranze e gli ingegneri strutturisti direttori dei lavori di ING&CO System Srl lavorano anche il sabato pomeriggio e (quando necessario) la domenica: non per guadagnare tanti soldi, ma perché è necessario talvolta interferire il meno possibile con le attività lavorative dell'azienda che ci ha dato l'incarico di applicare i rinforzi antisismici ai suoi capannoni! La gestione del cantiere è sempre al primo posto!

09/08/2018 - La classificazione sismica

Attenzione, attribuire classe sismica G ad un capannone per il solo fatto che non presenta collegamenti meccanici tra le parti è sbagliato.

E il fisco potrebbe chiedere la restituzione degli incentivi. Non bisogna "complicare le cose semplici": le linee-guida che accompagnano il decreto Sismabonus spiegano bene che quando si eliminano le carenze si ha semplicemente il salto di "una classe"; proprio perché un'analisi strutturale con vincoli che non prevedono connessioni meccaniche tra le parti è un'analisi (dinamica non lineare?) troppo complessa da sostenere (chi ne ha fatte?).

Se deve stimare la capacità massima di un fabbricato di resistere al terremoto, l'ingegnere è abituato ad operare in favore di sicurezza, e quindi deve trascurare nel suo modello qualsiasi effetto benefico dell'attrito, perché durante l'evento sismico in qualsiasi istante l'attrito può venire a mancare seppur temporaneamente; se invece l'ingegnere deve stimare la presenza di una resistenza pur minima di un fabbricato, in favore di sicurezza deve mettere in conto tutti i possibili eventi incerti che non può escludere a priori, e quindi deve necessariamente considerare la presenza dell'attrito. La classe del fabbricato si trova esattamente in posizione intermedia tra questi due "casi limite" presi in favore di sicurezza. Ma il problema è che l'ingegnere non può sapere dove si trova.

Quindi, o stima la classe con la resistenza più alta (considerando la presenza dell'attrito) oppure dice che non è classificabile. (Paradossalmente, se si fa un modello con attrito nullo tra i collegamenti fin dal primo istante, l'azione sismica dal sottosuolo non può nemmeno trasmettersi agli elementi dell'impalcato, e sarebbero sufficienti 4 o 5 cm di appoggio per garantire una classe A. Ma Il problema è che l'attrito lavora e non lavora alternativamente durante tutto l'evento sismico, e proprio per questo non è possibile stimarlo matematicamente).

La dimostrazione che l'attrito non è trascurabile (dovendo ragionare in favore di sicurezza "al contrario") è che la maggior parte dei capannoni emiliani non è crollata pur senza i vincoli tra le parti, proprio grazie alla presenza dell'attrito.

In ogni caso, le chiacchiere stanno a zero (in commissione tributaria, il consulente vuole numeri)! O si illustrano strumenti e tipi di analisi che ti consentono di dimostrare in modo analitico la classe del tuo capannone, oppure la classificazione la si sta sparando a caso. La classe di un capannone senza collegamenti non è attribuibile (come scritto dal prof. Paolo Riva). Se arbitrariamente si sceglie una classe troppo bassa, non supportata da numeri, non si è "in favore di sicurezza"... nei confronti del fisco!

23/07/2018 - Adempimenti Sisma Bonus

ING&CO System Srl ricorda gli adempimenti da seguire per procedere correttamente al recupero delle spese nella forma di detrazione: effettuare il deposito sismico e ottenere (se il comune ricade in zona 1 o 2) l'autorizzazione sismica; depositare presso lo sportello unico comunale l'attestazione della classe di rischio a cura del progettista, mediante l'asseverazione di cui all'Allegato B del Decreto 07/03/2018, n. 65; al termine dei lavori, depositare le attestazioni del direttore lavori e del collaudatore relativamente alla conformità dell'intervento a quanto previsto dal progetto.

  • 20/07/2018 - Aggiunta la pagina web dedicata al DVR rischio sismico: preparare il DVR sismico è il primo passo per assolvere gli obblighi di legge e per individuare possibili criticità e consentire così l'attivazione delle misure di prevenzione e protezione negli ambienti di lavoro. ING&CO System Srl offre assistenza agli RSPP per la redazione del paragrafo del DVR relativo al rischio sismico.
  • 18/06/2018 - ING&CO System Srl ha chiuso in data odierna un altro contratto per la messa in sicurezza antisismica dei capannoni di proprietà di una grossa azienda in provincia di Brescia. Gli interventi saranno finanziati anche attraverso il recupero del 70% delle spese. Si tratta di interventi su più corpi di fabbrica della stessa proprietà, che possono rappresentare "interventi autonomi" per ciascuno dei quali è applicabile separatamente l'importo massimo di spessa pari a 96.000 euro, a patto di eseguirli in ciascun anno. L'intervento prevede anche il rinforzo di scaffalature per renderle antisismiche. In particolare, è previsto il rinforzo antisismico di una magazzino verticale automatizzato (MAV) esistente, con struttura in acciaio di altezza superiore a 15 metri. gli interventi prevedono anche il rinforzo di scaffalatura con dimensioni inferiori, ma non progettate inizialmente per sopportare le azioni sismiche. Ai fini del recupero fiscale previsto con il sisma bonus è necessario mettere in sicurezza tutte le scaffalature che possono costituire un pericolo per la pubblica incolumità nel caso di evento sismico.
  • 30/05/2018 - ING&CO System Srl presenta le problematiche relative alla valutazione del rischio sismico presso un'importante Azienda che si occupa di sicurezza sui luoghi di lavoro.
  • 27/05/2018 - Articolo sul miglioramento sismico dei capannoni prefabbricati in cemento armato al link: https://sites.google.com/view/ingecosystem/miglioramento-sismico-capannoni
  • 09/05/2018 - Nel processo per il crollo del capannone di Ferrara sotto il sisma emiliano del maggio 2012 sono stati assolti i progettisti e sono stati condannati il datore di lavoro e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione RSPP. Si tratta di una sentenza importante che sancisce un principio di legge noto da tempo: il decreto 81/2008 per la sicurezza dei luoghi di lavoro prevede che la valutazione dei rischi sia sempre da svolgere, sotto la responsabilità congiunta appunto del datore di lavoro e dell'RSPP. Link: https://www.estense.com/?p=692938. La valutazione dei rischi a cura dell'RSPP deve indirizzare il datore di lavoro, qualora necessario, a farsi carico nel più breve tempo possibile dello svolgimento (a cura di ingegneri strutturisti) della "Valutazione della sicurezza".
  • 30/04/2018 - Finalmente chiarezza sul fatto che rientra nel Sismabonus la demolizione con ricostruzione di un fabbricato, con la stessa volumetria e a parte le modifiche per migliorie sismiche. Risoluzione n. 34/E del 27 aprile 2018. Tale intervento rientra nella definizione di "ristrutturazione" e quindi può fruire degli incentivi statali per interventi di miglioramento sismico.
  • 28/03/2018 - ING&CO System Srl parteciperà dal 27 aprile al 1 maggio, in veste di supporter, alla Festa di maggio (vai al link: http://www.festadimaggio.it/), fiera di Gavardo e Vallesabbia. In particolare, Casa Energy è l'evento dedicato a tutti coloro che hanno in programma investimenti dedicati alla casa: ristrutturazioni, modifica degli impianti e delle fonti di riscaldamento con un occhio di riguardo all’ambiente e al risparmio. La manifestazione si propone anche come occasione di aggiornamento e approfondimento per gli operatori di settore: architetti, geometri, ingegneri, progettisti e professionisti in genere, imprese di costruzioni, artigiani, rivenditori di materiali edili, installatori, idraulici.
  • 26/03/2018 - 7.2.2 NTC 2018: "Per la trasmissione di forze orizzontali tra parti della struttura non è mai consentito confidare sull’attrito conseguente ai carichi gravitazionali...". Ma non è vero che in forza di questa stessa "indicazione" normativa, un capannone prefabbricato senza i collegamenti meccanici tra le parti si trova automaticamente in classe G. In assenza di collegamenti meccanici tra le parti, al capannone non può essere attribuita la classe di rischio. Non "rischiate" di far andare in fumo il credito fiscale.
  • 22/03/2018 - Entrano oggi in vigore le nuove norme tecniche per le costruzioni, NTC 2018, DM 17/01/2018.
  • 09/03/2018 - Circolare dell'Agenzia delle Entrate che esclude la demolizione e fedele ricostruzione dal Sismabonus. Confermato anche da personale del ministero per le infrastrutture che la demolizione con successiva ricostruzione non è agevolabile. Attenzione: notizia superata, vedi 30/04/2018.
  • 01/03/2018 - Il decreto per recuperare i crediti denominato Sisma Bonus non è sufficientemente conosciuto: serve per approfittare del recupero fiscale del 70% o 80% nel rinforzo antisismico dei capannoni prefabbricati. Per la prima volta è possibile rinforzare i capannoni con un incentivo fiscale così elevato e così efficace. Lo Stato ha messo in campo, con il Sismabonus, un incredibile strumento: la restituzione del 70% oppure dell'80% della spesa sostenuta in soli 5 anni!
  • 15/02/2018 - Interpello Agenzia delle Entrate, nota del 29/11/2017. Per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche vale il principio secondo cui l'intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati o correlati: la detrazione fiscale per gli interventi antisismici può quindi essere applicata, ad esempio, anche alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie al completamento dell'opera (cfr. circ. n. 7 del 2017).
  • 15/02/2018 - Interpello Agenzia delle Entrate, nota del 29/11/2017. Il limite di spesa agevolabile in caso di effettuazione sul medesimo edificio di interventi antisismici, di interventi di manutenzione straordinaria e di interventi di riqualificazione energetica, si precisa che per gli interventi di cui all'art. 16-bis del TUIR il limite di spesa agevolabile, attualmente stabilito in euro 96.000 annuali, è unico in quanto riferito all'immobile. Gli interventi di consolidamento antisismico per i quali è possibile fruire della detrazione in cinque anni ed, eventualmente, nella maggior misura del 70 o dell'80 per cento, ai sensi dell’art. 16 del DL n. 63 del 2013, non possono fruire di un autonomo limite di spesa in quanto tale norma non individua una nuova categoria di interventi agevolabili ma rinvia alla lett. i) del citato art. 16-bis del TUIR. Si ricorda che nell'ipotesi in cui gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti, sulla stessa unità immobiliare, ai fini della determinazione del limite massimo delle spese ammesse in detrazione, occorre tenere conto anche delle spese sostenute negli anni pregressi. Si ha, quindi, diritto all'agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione nell'anno di sostenimento non ha superato il limite complessivo. Questo ulteriore vincolo non si applica se in anni successivi sono effettuati interventi autonomamente certificati dalla documentazione richiesta dalla normativa edilizia vigente, ossia non di mera prosecuzione di quelli iniziati in anni precedenti (cfr. circ. n. 7 del 2017).
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